La modalità di erogazione non è una scelta puramente logistica. Nei corsi sicurezza incide su partecipazione, verifica, tracciabilità e possibilità di lavorare su esempi concreti.
Presenza fisica, videoconferenza sincrona, e-learning e modalità mista non sono equivalenti in ogni caso. La scelta deve rispettare le regole applicabili al singolo percorso e deve essere coerente con obiettivi, destinatari e contenuti.
Presenza fisica
La presenza fisica è indicata quando serve interazione forte, esercitazione, confronto tra partecipanti o quando il percorso include parti pratiche. È utile anche per gruppi aziendali che devono discutere casi interni e procedure specifiche.
Videoconferenza sincrona
La videoconferenza sincrona permette di formare persone distribuite su sedi diverse mantenendo interazione in tempo reale. Non va confusa con un video registrato: richiede partecipazione, controllo della presenza, gestione dell’aula virtuale e strumenti adeguati.
Le FAQ ministeriali sull’Accordo Stato-Regioni 59/2025 chiariscono che la videoconferenza sincrona può essere equiparata alla presenza per moduli teorici, mentre moduli con addestramento o prova pratica richiedono attenzione specifica e, in alcuni percorsi, presenza fisica.
E-learning
L’e-learning è utile quando è ammesso e quando il contenuto può essere fruito in modo asincrono con tracciamento, verifiche e supporto. Non va usato come scorciatoia indistinta: alcuni percorsi o ruoli richiedono modalità differenti.
Un buon progetto formativo parte dalla domanda: quale modalità garantisce davvero comprensione, partecipazione e documentazione corretta?